È bello vedere articoli penosi di questo tipo pieno di parole inglesi che sembrano la relazione di un’azienda di consulenza, con l’elenco delle solite pecche del panorama dei “bloggers politici italiani” e, soprattutto, lamentele su “non guardare nel campo avversario”, in un giornale nel quale il dialogo su TAV e nucleare era fra estremamente favorevoli e decisamente favorevoli.
Monthly Archives: luglio 2011
Tempismi
Lungi da me difendere Borghezio, ma prima di gridare “orrore e dannazione”, elogiare le scuse di Calderoli, e lanciare petizioni per l’arresto del pachiderma piemontese sarebbe bene vedere un po’ cosa dicono altrove, perché richiami alla “condivisibilità” degli ideali del biondino norvegese ce ne sono stati tanti (Charlie Brooker sul Guardian ne cita qualcuno).
Son state spese molte parole sul “multiculturalismo come padre di tutti i mali”. Non cito più il nostro egiziano preferito, ma non vorrei che si dimentichi questo, che al contrario di Magdi Allam non è un reazionario xenofobo.
Comunque, puri di spirito, non vi preoccupate, molto probabilmente se le persone hanno astuzia e memoria lunga questo fatto rischia di seppellire pesantemente la destra estrema di Magdi Allam e Marine Le Pen, visto che non ci vorrà molto a ricordare in ogni campagna elettorale che sono riusciti ad andare d’accordo in un modo o nell’altro con una persona che ha ucciso decine e decine di minorenni uno dopo l’altro in un’ora.
Se non ci riesce vuol dire che ce la meritiamo.
Hail Satan
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Il commento di Burzum sul pazzo norvegese (non su sé stesso) è meraviglioso.
Vi devo sempre dire tutto io?
La grande delusione è che a sto stronzo norvegese non possono dargli più di 21 anni perché i nordici sono pacifici. Si sta discutendo se dargliene 30 imputandogli un reato assurdo. Ma non fanno prima a rilasciarlo e pagare di nascosto un sicario perché lo ammazzi? Probabilmente avrebbero la coscienza molto più pulita…
Sorpresa?
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Borghezio si accoda a Magdi Allam e alle varie cheerleaders del pazzo norvegese. Mi sarei sorpreso del contrario. Non vi preoccupate, non si dimetterà dal Parlamento Europeo per questo, né si dimetterà Magdi Allam.
Promozioni!
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Comunicazione di servizio: ho una pagina facebook. Apprezzatela!
Aiuto!
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Filippo Rossi si diverte anche lui su Magdi Allam dando la mia stessa interpretazione (conclusiva) e usando il mio stesso linguaggio. Chi si deve preoccupare, io o lui?
Occasioni mancate
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Peccato, solo 4.8. Non abbastanza per fare un G8 a Bardonecchia.
Più italiani degli altri
Credo che Magdi Allam si sia convertito al cattolicesimo perché quando ha scoperto che le 72 vergini potevano essere donne e maggiorenni ha capito che l’islam non faceva più per lui.
Magdi Allam è il militare di American Beauty, quello che piuttosto che ammettere che è gay ammazza Kevin Spacey dopo che l’ha respinto. Oh no, vi ho appena rovinato il film!
Pazienza.
Comunque, capiamolo. È un po’ scuretto e odia quelli scuretti come lui. Capite no? Che palle svegliarsi ogni mattina pensando “negri di merda quanto odio i negri” e poi guardarsi allo specchio, leggere il nome sul campanello, e sostanzialmente accorgersi che quello che vede è un negro con un nome da terrorista. È per questo che è sempre incazzato.
Comunque dopo aver aggiunto “Cristiano” al suo nome un po’ per non sembrare troppo jihadista ora gli è arrivata l’ennesima gran delusione.
Si è odiato per così tanto tempo che non avrebbe mai immaginato che un cristiano biondo, bello e di gentile aspetto sarebbe potuto essere l’artefice di quella che è probabilmente la peggior strage compiuta da una persona sola. Insomma, il coreano del Virginia Tech a confronto è uno sfigato, soprattutto contando il fatto che s’è suicidato subito dopo.
Ovviamente non parla di terrorismo cristiano ma di terrorismo neonazista. Non che mi freghi qualcosa di dire “haha anche i cristiani ammazzano” o “dobbiamo avere paura dei cristiani ora”, anche se in effetti è una cosa che può fornire ottime battute imbarazzanti. Tuttavia mentre l’islam è una religione intrinsecamente pericolosa perché esistono celle terroristiche che si ispirano “a una versione estremizzata dell’islam”, il nostro norvegese che ora fa impallidire qualsiasi black circle satanista è un neonazista, non uno che “ha estremizzato il cristianesimo”. O decidiamo che è possibile estremizzare qualsiasi cosa, oppure decidiamo che le persone possono essere psicopatiche, e di conseguenza bruciamo vivo Magdi Allam che ha spalato merda sull’islam per così tanto tempo che ormai l’eutanasia è l’unico modo per salvarlo dalla sua coscienza.
Ma lui, come i suoi connazionali che si fanno saltare in aria nei palazzi (scusami Magdi, mi è scappata) è temerario, e va oltre:
Quanto alla causa di fondo di questi barbari attentati, essa risiede nell’ideologia del razzismo che, nel caso specifico dell’Occidente che s’ispira alla fede cristiana, è l’altra faccia della medaglia del multiculturalismo. Razzismo e multiculturalismo commettono l’errore di sovrapporre la dimensione della religione o delle idee con la dimensione della persona. L’ideologia del razzismo si fonda sulla tesi che dalla condanna della religione o delle idee altrui si debba procedere alla condanna di tutti coloro che a vario titolo fanno riferimento a quella religione o a quelle idee. Viceversa l’ideologia del multiculturalismo è la trasposizione in ambito sociale del relativismo che si fonda sulla tesi che per amare il prossimo si debba sposare la sua religione o le sue idee, mettendo sullo stesso piano tutte le religioni, culture, valori, immaginando che la civile convivenza possa realizzarsi senza un comune collante valoriale e identitario.
Caro Magdi Allam, sei nato in Egitto, mi spiace dovertelo ricordare, ma a un certo punto se l’Europa verrà dominata da un gruppo di fanatici razzisti ispirati dalle tue letture, tu sarai uno dei primi che verranno spediti sulle barche, perché non ci sono molti motivi per cui dovresti fare eccezione. E poi insomma non è che scrivendo queste stronzate aumenti la probabilità di svegliarti bianco un giorno, e Michael Jackson è morto (forse!) per cui anche volendolo fare artificialmente il suo segreto è morto con lui.
Gli immigrati senza nessun titolo dicono “bisogna accogliere quelli come noi senza speranze”. Gli immigrati con una laurea, ma magari molto conservatori, dicono “bisogna accogliere quelli come noi tollerando i nostri costumi perché noi siamo utili”. Gli immigrati che si integrano dicono “bisogna integrarsi e cacciare quelli che non si integrano”.
È chiaro che Magdi Allam, assieme alle tre persone che hanno letto il suo articolo (me escluso), ha una visione strana della società, però l’amara verità è che mentre i primi due tipi di immigrati hanno un ruolo specifico, quello di forza lavoro (di livelli di distinti, naturalmente), e in entrambi i casi aggiungono varietà alla vita di una società (ad esempio, nelle grandi città italiane ci si annoia a morte di domenica, a Londra e Parigi no), il terzo tipo, quello degli “immigrati integrati” non aggiunge niente che un italiano non sappia dare, se non il miscuglio di materiale genetico.
La sua conclusione è questa:
Al tempo stesso ammoniamo che il multiculturalismo è il terreno di coltura di un’ideologia razzista che fa proseliti tra quanti hanno la sensazione di non risiedere più a casa loro, che presto si ridurranno a essere minoranza e forse a esserne allontanati. Ecco perché multiculturalismo e razzismo sono di fatto due facce della stessa medaglia. La mia conclusione? Se vogliamo sconfiggere questo razzismo dobbiamo porre fine al multiculturalismo.
Qualunque italiano (bianco) con un cervello si sentirebbe una minoranza in una stanza con venti Magdi Allam (non lo auguro nemmeno a Magdi Allam, anche se non è bianco), per cui l’argomentazione “oh no, non facciamo sentire i poveri razzisti bianchi soli” fa un po’ ridere.
Ci sono razzisti in Italia? È perché ci sono troppi negri. È vero, chi non conosce non odia, fila perfettamente. La soluzione a tutto ciò è l’amputazione. Senza badare al fatto che senza una gamba non si cammina più tanto bene.
Regionalismo un cazzo
Cari redattori dei blog associati a Il Fatto Quotidiano, ammesso che non scriviate sul Corrierino di Pulcinella, almeno il titolo scrivetelo in Italiano.
