Credo che Berlusconi sia il miglior leader per un posto in cui ciò che fa indignare di un politico che va all’IKEA con la scorta sia raccontare questa faccenda in pubblico, piuttosto che, per l’appunto, andare all’IKEA con la scorta. Grazie Anna per averci fatto capire assieme a Rosy e compagnia bella che quasi quasi Mara Carfagna è un modello di donna in carriera migliore.
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PIÙ SOLDI PER TUTTI
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Il finanziamento pubblico ai partiti serve ad “uno povero di una città povera” per fare politica. Esattamente come i posti nelle ASL, in RAI, nelle fondazioni bancarie, e in tutte le altre faccende. Grazie Matteo, mi hai appena confermato che qualora decidano di chiudervi il rubinetto piuttosto che dare un euro a voi lo do al primo eroinomane che incontro per strada. Almeno l’eroina è del popolo.
Dream on
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Tanto per fare il Saviano della situazione con le metafore colte, in attesa che i risultati vadano anche peggio del previsto, mi sembra un film accelerato della decadenza dell’Impero Romano. Il M5S è il nuovo, gli imperatori sfigati e un po’ scuretti che arrivano dalle province. Non voglio perdermi i barbari fra qualche anno.
Una fucina di grandi idee
Aside
È difficile seguire la campagna elettorale più pazza del mondo da fuori con una visione di insieme. Però ogni tanto si sentono grandi cazzate e cose che suscitano un po’ di tenerezza, come l’idea di Ingroia di permettere a Erasmus e fuori sede di votare.
Lo so, prima di cliccare sul link hai pensato “finalmente”. Se anche dopo aver letto concordi che “trovare i soldi per far viaggiare gratis gli studenti” sia una cosa intelligente dovresti votare UDC, che è un po’ il partito per quelli come te.
Davvero Ingroia riuscirà a convincere i suoi partner sovietici a regalare nove milioni di euro a Trenitalia e soci per risolvere un problema che si potrebbe risolvere gratis abolendo l’obbligo di voto dal comune di residenza o semplicemente rendendo più flessibile la residenza?
Non è tanto fantasioso, basta vedere come fanno in Germania o in Gran Bretagna e fare un copia-incolla.
Applausi a sto cazzo
Rallegriamoci, Bersani ha vinto.
Non ancora, ma ha vinto.
Dopotutto Matteo “il ciellino” non poteva niente contro il Partito, contro il Partito la cui burocrazia sta giustamente dalla parte del Segretario, al 99%. Gli elettori la pensano in modo un po’ diverso, ma vabe’.
Sono pro-Renzi? No, ma avrei votato lui, e dico avrei votato perché come residente all’estero non ancora iscritto all’AIRE sono in un limbo burocratico. Mi sono informato sul da farsi, ho mandato una email, ho ricevuto una risposta super tempestiva. Trenta minuti: diceva “abbiamo inoltrato la tua email all’ufficio centrale”. Probabilmente avevo un tono da elettore di Renzi per cui la Segreteria del Partito ha simbolicamente bruciato la mia email, quindi non mi sono nemmeno disturbato a preoccuparmi del ballottaggio.
Perché Renzi è meglio di Bersani? Ci sono diverse ragioni.
La prima è che se non mantiene nessuna promessa allora è assolutamente indistinguibile da Bersani, ma al contrario di Bersani la gente smetterà di votarlo, perché non essendo del Partito si butta via facilmente.
La seconda è che non ha l’appoggio di Vendola, che oltre a non avere un programma, fra il culo e la croce sceglie sempre la croce – denunciatemi per omofobia, ci vediamo fra 20 anni al processo.
La terza è che Renzi non si allea con l’UDC. Vendola dice che “Renzi è l’UDC”, ma è una grossa stronzata. Non solo perché la dice Vendola, ma anche perché non vedo molti “renziani” in carcere, o indagati, o quello che è. Sarà che non vedo molti renziani in generale.
La quarta è che per quanto “la sua politica estera sia preoccupante” (ipse dixit, il buon Bersani), sembra che tale critica arrivi alla luce di 80 anni di governi di Internazionale Socialista in cui ogni anno si rinnovava il supporto all’ANP. Senza contare il fatto che, chi cazzo se ne fotte della questione palestinese (e, caro Matteo, anche dell’Iran) alle primarie del PD?
La quinta è che gli unici sostenitori delle politiche di welfare di Vendola e di (boh) Bersani sono ancora all’università.
La sesta, che in realtà è la prima, per me, è che Renzi si può criticare. Bersani no. Bersani è intoccabile. Renzi ha detto esplicitamente di non essere di CL, mentre non ho visto nessuna levata di scudi nel Partito contro Bersani che andava all’orgia dei chierichetti di Rimini. Renzi fa quello che fa perché è uno stronzo. Bersani ha sempre ottime ragioni.
Dunque, cosa succede ora.
Succede, ed ecco la settima ragione, che non cambia un cazzo di niente, se non che Renzi avrebbe vinto le elezioni con un largo margine. Bersani invece non lo voterà nessuno, per cui si alleerà con l’UDC, con Di Pietro, con Vendola, con Rutelli, con Gesù e tutti i santi e gli angeli in colonna; avremo un’Unione 2 con un leader molto più antipatico, e un margine scarsissimo.
Per cui, cari fanciulli, se Renzi avrebbe appoggiato l’agenda Monti, con Bersani prima ci beccheremo un anno di niente (ah già volevate i matrimoni gay? Seh.), e poi Monti 2. Solo che Monti forse sarà Presidente della Repubblica, per cui il premio di consolazione sarà Corrado Passera. E lui sì, alla Chiesa piace almeno quanto Bersani …
Perdonatemi per l’assenza, anzi, no, non perdonatemi, andate a fanculo.
FOR SALE
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Ennesima lamentela che inizia con “non per fare lo stronzo, ma…”; non per fare lo stronzo, ma Berlusconi non era un genio imprenditoriale? Un self-made man? Come fa Mediaset ad avere le pezze al culo dopo una vita intera in posizione semimonopolista forzata, unico caso in Europa di un’azienda che ha non dico il CdA in Parlamento ma quasi…?
Per mostrare come siamo fatti
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Un utile resoconto su Casini, per ricordare a tutti che l’Unione dei Condannati non è una e trina, è una sola, e il Casini che vuole giocare a fare il riformista (e rompe i coglioni in TV a riguardo) è lo stesso Casini che va in galera a trovare gli amici – del resto è l’habitat naturale dei democristiani – e si dice “fiero”. Dopotutto chi di noi non si vanta di avere amici in carcere per mafia… robe per pochi.
La faccia come il culo vol. 3
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Il PdL ha le pezze al culo e il fatto che Stracquadanio lo lasci è l’ennesimo sintomo. Poi che dica cazzate come questa, dopo aver sostenuto le leggi ad personam e l’epurazione della RAI – tutte cose notoriamente liberiste – beh, ce ne si fotte. Fantastica anche la sua meravigliosa intervista al Fatto. Bambini, ripetete con me, ogni volta che in Italia qualcuno parla di liberismo, spacate botilia.
Critiche costruttive
O, voi che leggete, sapete perfettamente che sono una persona democratica ed equilibrata, e siccome ho fatto l’università anche io e so che a prendere una laurea non ci vuole un cazzo (vi ho rovinato qualcosa?) differenze fra mentecatti come Fabrizio Cicchitto e Sara Tommasi non ne vedo troppe, se non che Cicchitto non fa ridere e non ha (fortunatamente) fatto un film porno, e Sara Tommasi non ha (credo) fatto parte di una organizzazione eversiva – e no, quella specie di raduno di terroni che l’ha resa celebre di recente non conta.
Una cosa che mi piace dell’Italia però, anzi, mi eccita proprio, è il tono medio dei commenti su qualsiasi cosa che venga pubblicata su internet; ancora meglio, l’uniformità di essi: che sia un articolo di Saviano, un video del gol di Vucinic al Milan, o un necrologio, le reazioni sono sempre identiche.
E siccome di porno si tratta, prima che ci diate dentro guardando la Tommasi – per poi dire agli amici che “non era poi un granché” – mi farebbe piacere condividere alcune bellezze.
Il primo è “il nostalgico”
Questo sta a dimostrare che in televisione ci vanno le troie, anche se il film e’ una cagata e lei e’ inespressiva e totalmente fatta, e’ stato un piacere vedere come lo prende in culo. voto -1
Dà anche il voto, peccato non ci sia un numero verde. Si sa, Selen manca a tutti, e con lei le trame fantastiche dei porno italiani. Il secondo, come mi suggeriscono dalla regia, è “il purista”:
è la morte del porno! tra qualche anno potremo aspettarci che le veline dopo il calendario faranno un porno. non tanto per mostrare la loro bravura, ma per dimostrare di essere disposte a tutto. naturalmente per chi se ne intende di porno scene del genere fanno soltanto incazzare!
Non sapevo ci fosse un girone degli “intenditori” che andasse oltre la predilezioni per nomi particolari o fetish, ma vabe’, si impara sempre. C’è naturalmente anche un estratto dal Grande Libro dei Cliché:
se nn fosse la sara tommasi una cosi nn la caga nessuno
Naturalmente commenti di questo tipo non vengono mai fuori con le sextape, ma solo quando il personaggio famoso è “quasi controverso”. Un commento un po’ umiliante è questo:
Oddio, neanche sa fingere un orgasmo, che tristezza!
È un po’ triste perché non vorrei che traspaia che l’autore ne abbia visti un po’ tanti di orgasmi finti … C’è anche chi dopo averlo guardato tutto ammette che avrebbe fatto volentieri altro:
Non è capace nemmeno di fare un buon porno! Una noia mortale!
Non mancano i “fai cagare”, “sei proprio una troia” e tutte queste cose qui che raramente si vedono in altri contesti.
Che dire, peccato che vada via a Medjugorje per farsi sfilare il demonio dal culo (buona fortuna), però mi piacerebbe restasse fra noi perché una volta via da sputtanare resta solo Balotelli.
Contraddizioni
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A prescindere dalla sindrome della mamma preoccupata che il popolo di internet mostra sempre quando si parla di fasci, credo che un raduno europeo sia una figata già per mostrare quanto il “conformismo” e “l’appiattimento culturale” che tutti i fascisti denunciano abbia avuto un impatto incredibile sui fascisti stessi – che a ciò non si ribellano. Che cambia, la lingua?
