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Un post con mini recensioni à la VICE, al volo

Sì è vero, è da tanto che non do consigli per gli acquisti. È anche vero che per qualche motivo la mia playlist 2011 è più vuota della playlist 2010 (meno della metà dei dischi, boh).

Comunque, non per questo farò come le checche che dicono che dopo i Led Zeppelin la musica fa tutta cagare, perché ostentare la propria ignoranza è peggio che tirare fuori l’uccello, guardarlo attentamente e scoppiare a piangere davanti alla mamma dopo aver visto “Rocco a Praga”, sempre con l’uccello di fuori.

Boris . ニュー・アルバム

Questo come gli altri due che sono usciti quest’anno, Attention Please e Heavy Rocks; non c’entrano un cazzo con Smile e quella roba un po’ noise per cui amiamo i Boris. Ciononostante fila dall’inizio alla fine, e ce lo si riascolta volentieri. ★★★★

 

I Cani . Il Sorprendente Album d’Esordio dei Cani

Troppo chiacchierato, non per questo non merita. Sì, dal vivo fan cagare perché come quello là dei Baustelle il tipo si caga nelle corde vocali, ma dopotutto se ti ascolti l’album che cazzo te ne frega? Roba da hipster, ma con testi e musichette simpatiche. ★★★★☆

 

Funeral For A Friend . Welcome Home Armageddon

OK, i Funeral For A Friend sono un gruppo di merda. I primi dischi erano carucci se avevi l’età giusta. Questo secondo me è molto meglio anche dei primi cui eravamo affezionati a 17 anni, anche se loro nel look non sono cambiati molto. Più pesante, ci piace. ★★★★

 

And You Will Know Us By the Trail of Dead . Tao of the Dead

Credo di sentirmi parzialmente in colpa per essere morto di noia al loro concerto, visto che hanno aperto con l’ultima di questo disco (16 minuti). Non si sono infrociati troppo, anzi, hanno tolto le tastiere dai live, e in questo disco si vede; forse annoia un po’, ma sono loro, si sa. ★★★★

 

Primus . Green Naugahyde

Potevano chiamarlo Duke Nukem Forever: The Musical. OK, Primus, avete avuto da fare e avete avuto i cazzi vostri. Per qualche motivo avete rimesso nella lineup il vecchio batterista, non sono affari miei, però insomma, da voi mi sarei aspettato molto meglio. Frizzle Fry registrato meglio, con un po’ di wah-wah. Mi ascolto i vecchi che sono ancora belli. ★★★

Björk . Biophilia

L’unica cosa che dico è che di Björk mi piacciono solo due dischi. Uno è il primo, perché c’è Venus as a boy, e gli altri pezzi non sono male. L’altro è questo qui, perché c’è Mutual Core, e gli altri pezzi non sono male. ★★★★

 

Junius . Reports from the Threshold of Death

Simili ai Trail of Dead ma non troppo, anche perché sono su Prosthetic; non so molto cosa dire a parte “lenti ma non troppo, un po’ aggressivi” e le solite cose che si possono dire su questo genere di gruppo. Annoia un po’, ma è un bel disco. ★★★☆

 

Polar Bear Club . Clash Battle Guilt Pride

Atteso, annunciato, hyped, etc.; nettamente inferiore agli altri due, per carità, è OK, ma mi aspettavo molto, molto meglio. Certo, si ascolta dall’inizio alla fine, però oltre ad essere molto più lento è uno di quei dischi che hanno il pezzo più bello all’inizio. ★★★

 

Set Your Goals . Burning at Both Ends

Farei un copiaincolla della recensione precedente, perché l’idea è la stessa. I due precedenti sono meglio, etc. etc., solo che questo qui regge il confronto. Alcuni pezzi sono carini (specialmente i primi tre), altri sono piuttosto inutili. ★★★☆

 

The Rapture . In The Grace of Your Love

Bello, molto bello. Felicemente lagnoso da subito; non l’ho ascoltato molto, non so perché, però mi è piaciuto. Un po’ più leggero (e lagnoso) del precedente. ★★★★

 

 

Between the Buried and Me . The Parallax: Hypersleep Dialogues

Non dico che i Between the Buried and Me mi abbiano rotto le palle ma sì, mi hanno un po’ rotto le palle. Sono tre pezzi, lunghissimi, interminabili; OK, sapete suonare, e fate bellissime cose, ho elogiato Colors e, perché no, anche The Great Misdirect, ma se il prossimo disco è un pezzo solo da 40 minuti giuro che smetto. ★★★★

Justice . Audio, Video, Disco

Sarà che il precedente si è guadagnato un certo seguito e recensire un disco dei Justice vuol dire inserirsi in quella cerchia di stronzi coi pantaloni stretti che scrivono commenti arroganti sui video su YouTube, però il nuovo è bello, meno tamarro del precedente, però prima di giudicare attendo i remix zarri. ★★★★

In realtà non c’è molto altro. C’è un nuovo Raein, un nuovo Glassjaw, un nuovo Flashbulb che non è niente di migliore di Arboreal o del precedente, e poca altra roba. Un anno fiacco, che dire, ci sarà stato un motivo se era un po’ che le recensioni non arrivavano.